L’editoriale del 4/05/2025: Laudato Si’ per il nostro Papa

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Appena l’Arcivescovo Roberto mi affidò l’incarico di direttore del settimanale, era l’ottobre del 2020, mi venne in mente di chiedere subito la benedizione di papa Francesco. Scorgevo nel mio nuovo lavoro, che arrivava dopo 20 anni trascorsi da educatore di persone con la sindrome di Down, una particolare missione che il Signore mi stava affidando all’interno della Chiesa: quella di annunciare la buona notizia del vangelo nella verità e nella fraternità.

*di Mauro Dessì

Mi venne in mente di chiedere la benedizione del Papa per me e per tutti coloro che sono impegnati con L’Arborense perché, seppur spinto da una grande passione e da tanto entusiasmo, intravedevo una missione non facile: come destreggiarsi nella verità all’interno del vasto mondo della comunicazione che, attraverso i nuovi mezzi tecnologici, stava crescendo a dismisura?

Ebbene, tramite la Segreteria di Stato, papa Francesco ci inviò la sua Benedizione Apostolica con l’auspicio che il Signore ci concedesse abbondanza di luce, gioia e pace. Forse qualcun altro, da direttore di giornale, si sarebbe aspettato l’augurio di vendite, consensi e successo: non io. Ho sempre fatto tesoro di quell’auspicio perché nelle pagine del settimanale potessero scorgersi, in questi anni, quella luce, gioia e pace che facessero da contraltare a buio, tristezza e inquietudine che, purtroppo, abbondano di questi tempi.

Quella benedizione arrivò contemporaneamente alla pubblicazione dell’Enciclica Laudato sì in cui papa Francesco invitata a ringraziare il Signore per la bellezza della vita e del Creato e ci esortava a esserne custodi attenti e responsabili. Con ancora l’emozione viva di averlo visto salutarci passando tra due ali di folla immensa, sento il desiderio di esprimere il mio personale laudato sii al Signore per il dono di papa Francesco, per la sua testimonianza di vita e per il suo incoraggiamento a perseverare nella nostra missione editoriale.

Oggi, a nome di tutti noi de L’Arborense, sento il dovere di restituirgli le parole che ci ha dedicato augurandogli, per sempre, luce, gioia e pace.

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