Gli effetti benefici della primavera

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Oggi parleremo della primavera, una stagione vista come un periodo di rinascita e di speranza dopo il freddo e le giornate buie invernali.

Quali sono i benefici della primavera?

Tra i vari benefici abbiamo un aumento della serotonina e della vitamina D (le giornate sono più lunghe e soleggiate). In generale, con una maggiore esposizione alla luce solare, la primavera influenza gli ormoni, l’umore, la temperatura corporea e l’attività cerebrale.

Per quale motivo è importante la serotonina?

Mentre la vitamina D è importante, tra le altre cose, per la salute delle ossa e per il rafforzamento del sistema immunitario, la serotonina è il cosiddetto ormone del buonumore, in quanto determina, appunto, un miglioramento dell’umore e dell’energia fisica, riducendo l’ansia. Regola, inoltre, anche l’appetito e il sonno in quanto un suo aumento determina un aumento della sazietà, riducendo l’appetito, e facilita l’addormentamento.

Quali sono invece gli effetti negativi?

In questa stagione tendono a presentarsi stanchezza, irritabilità e sonnolenza, dovute anche all’allungamento delle ore diurne, con il passaggio all’ora legale che porta l’organismo a necessitare di tempo per abituarsi ai nuovi ritmi, a causa dell’alterazione del ciclo sonno-veglia. Quest’ultimo aspetto potrebbe determinare anche l’effetto opposto: difficoltà nell’addormentarsi, con insonnia. Altro aspetto legato alla primavera è l’esposizione maggiore agli allergeni, soprattutto ai pollini. In questo caso l’utilizzo di antistaminici può aiutare a superare questo fastidioso periodo correlato a sintomi come asma, rinite e congiuntivite. In alcuni pazienti si rende necessario l’utilizzo quotidiano di farmaci per quasi tutta la primavera, in modo da ridurre la sintomatologia.

Quali consigli può darci per affrontare al meglio la primavera?

Si deve dare la giusta attenzione a tre aspetti: l’alimentazione, l’attività fisica e il riposo. Per quel che concerne l’alimentazione dico una cosa banale che si adatta a qualsiasi ambito medico: seguire una dieta sana, con un buon consumo di frutta e verdura (ricchi di vitamine e sali minerali), possibilmente di stagione. Durante la primavera l’attività fisica è stimolata dalla presenza di lunghe giornate soleggiate e dalla temperatura gradevole, ancora al riparo dal caldo estivo. Si può quindi approfittare di ciò facendo qualche corsa all’aria aperta o, perlomeno, almeno lunghe camminate a ritmo sostenuto. Dopo l’attività fisica è corretto associare alla frutta e alla verdura un buon quantitativo di carboidrati, riducendo il consumo di zuccheri e grassi. Questo può aiutare a tenere sotto controllo il peso corporeo. Il riposo è importante per riprendersi dal cambio di orario, per questo, oltre al riposo in sé stesso, potrebbe essere utile svolgere attività rilassanti come lo yoga o, più in generale, pratiche di meditazione. Come detto in altri articoli, per un riposo sereno, sarebbe opportuno spegnere i dispositivi luminosi (tablet, cellulari) almeno un’ora prima di dormire, in modo da creare un ambiente favorevole per il sonno.

L’attività fisica praticata in primavera necessita di alcuni accorgimenti?

Come detto prima, la temperatura è meno alta rispetto alla piena estate ma, tuttavia, anche in primavera ci sono alcuni periodi in cui il caldo può essere intenso, in questo caso ci si deve idratare più frequentemente facendo attenzione all’esposizione solare per evitare colpi di calore, proteggendosi con occhiali e cappello, utilizzando creme protettive nelle parti scoperte. Inoltre molte persone fanno poca attività fisica in inverno aspettando le giornate primaverili più favorevoli. Considerando ciò sarebbe opportuno iniziare a svolgere l’attività in modo graduale abituando l’organismo a sforzi fisici via via più intensi. Sono sufficienti circa due ore e mezza di attività fisica alla settimana, distribuite in due o tre giorni. Con questi accorgimenti e ricordandosi di fare stretching si evitano dolori muscoloscheletrici e infortuni. Per le persone allergiche fare attività fisica durante il periodo primaverile è sicuramente un problema nonostante l’assunzione di farmaci. Una breve tregua si ha durante la pioggia, in quanto essa ne riduce la concentrazione nell’aria. Un ultimo aspetto è legato all’abbigliamento, che sia associato all’attività fisica o meno, deve essere adeguato al cambiamento di temperatura; coprirsi o scoprirsi troppo in primavera può determinare colpi di calore così come malattie respiratorie di tipo virale, simil-influenzali.

* di Alessandro Cabiddu, medico

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