L’editoriale del 1/03/2026: La speranza e dignità per ogni vita

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Avevo dieci anni quando rimasi incollato alla TV, insieme a tutta l’Italia, per seguire la vicenda di Alfredino, il bambino di sei anni che perse la vita dopo essere rimasto incastrato in un pozzo. 

* di Mauro Dessì

Ho rivissuto le stesse emozioni, in questi giorni, nel seguire le vicende di Domenico, il bambino di due anni e mezzo deceduto dopo un trapianto di cuore non riuscito e settimane di terapia intensiva a causa di un organo donato gravemente danneggiato. Il suo caso non solo ha scosso tutta l’Italia ma è diventato oggetto di dibattito pubblico, soprattutto sul tema dell’accanimento terapeutico. 

Sento di esprimere tutta la nostra vicinanza e affetto ai genitori del piccolino: non hanno mai polemizzato, hanno mostrato una grande dignità, anche perché i medici che oggi vengono messi in discussione sono gli stessi che in precedenza avevano salvato il piccolo Domenico. 

Ci sono stati errori in questa vicenda, è ovvio che sia così: ma, seguendo l’invito della madre, non dobbiamo dimenticarci di Domenico. Ricordando che la vita è sempre un dono, che è sacra e va difesa e tutelata in ogni forma, e che dobbiamo sperare nella risurrezione. La testimonianza di questa madre è già un seme di speranza.

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