La vaccinazione antiinfluenzale: un grande aiuto

Share Article

Con l’arrivo dell’inverno e del mese di dicembre, anche quest’anno è apparsa l’influenza con tutti i problemi correlati alla salute e alle assenze lavorative. Si ipotizzano fino a 20 milioni di casi. Analizziamo le caratteristiche dell’influenza della stagione 2025-26.

* di Alessandro Cabiddu, medico

Quale tipologia di virus influenzale è attualmente più diffusa?

Quest’anno il virus dell’influenza A/H3N2 è il tipo più diffuso, in particolare la variante K.

Quali sono le caratteristiche dell’influenza di questa annata?

Grazie alla capacità di eludere parzialmente il sistema immunitario, presenta un’elevata capacità di trasmissione con una maggiore virulenza e comparsa di forme epidemiche precoci, più impegnative dal punto di vista dei sintomi. Questo potrebbe comportare un significativo aumento dei casi rispetto agli anni precedenti.

Quanto tempo occorre per la guarigione?

Nelle forme influenzali severe con sintomi più intensi, la durata solitamente non supera i 5 giorni, ma, in casi di forme più lievi a esordio ed evoluzione graduali, ho notato anche strascichi dai sette ai dieci giorni con frequenti sovrapposizioni di bronchiti, soprattutto nelle persone più fragili e negli anziani.

I sintomi sono diversi dagli anni precedenti?

Dopo un breve periodo di incubazione (due o tre giorni) compaiono i sintomi tipici, che sono pressoché identici agli anni precedenti: mal di gola, tosse secca, febbre alta (sopra i 38°C) e improvvisa con dolori muscolo-scheletrici diffusi, spossatezza e, meno frequentemente, rinite. Ciò che cambia è la durata (talvolta anche una settimana) e l’entità degli stessi. A questi si possono aggiungere nausea, vomiti e, talvolta, diarrea. Questo perché il quadro è complesso, con molteplici forme virali in circolazione (come il Covid-19) che possono determinare sintomi più sfumati o forme gastroenteriche associate. Consideriamo inoltre che, negli anni precedenti, con le restrizioni legate al Covid-19, l’esposizione ai virus è venuta meno; ciò ha comportato una maggiore vulnerabilità nei confronti degli stessi e a possibili complicanze.

Avrebbe senso vaccinarsi in questo periodo?

I vaccini dovrebbero essere effettuati tra novembre e dicembre, in quanto il picco è previsto, solitamente, tra gennaio e febbraio e il sistema immunitario impiega circa due settimane per risultare efficiente. Tuttavia ci si può vaccinare anche in questo periodo, soprattutto se non si è avuta l’influenza. In questo modo si può avere una protezione nei confronti del virus influenzale e anche parainfluenzale. Anche qualora si contragga l’infezione, i sintomi spesso sono più lievi in caso di vaccinazione. Vaccinarsi è importante soprattutto se abitiamo con persone fragili o se assistiamo le stesse e per non gravare eccessivamente sul sistema sanitario, vista anche la scarsità di medici presenti.

Il vaccino attualmente disponibile in Italia determina protezione nei confronti della variante K?

La variante K del virus influenzale possiede diverse mutazioni di aminoacidi rispetto ai ceppi presenti nel vaccino. Tuttavia è efficace anche nei confronti della variante K.

In Sardegna l’influenza è arrivata prima del previsto?

Solitamente da noi l’influenza raggiunge il picco tra gennaio e febbraio, al termine della stagione influenzale. Quest’anno è comparsa anticipatamente, a dicembre, e in modo virulento, con tassi di incidenza molto alti (23 casi ogni mille abitanti), oltre la media nazionale. Insieme alla Campania risulta la regione più colpita, con un picco tra Natale e Capodanno. Ciò dipende da diversi fattori come le condizioni climatiche (inverno freddo e umido) e gli spostamenti durante le feste natalizie.

Ci sono altri virus in circolazione in questo periodo?

Sì, abbiamo il Virus respiratorio sinciziale, i virus parainfluenzali (con sintomi simili a quelli influenzali) e il Covid-19 (la variante Stratus della famiglia Omicron). Quest’ultima ha sintomi molto simili all’influenza che solo un eventuale tampone può smascherare.

Quali sono i rimedi per superare l’influenza?

Non essendoci una terapia specifica per eradicare il virus (viene eliminato grazie al sistema immunitario) si agisce sui sintomi per attenuarli, utilizzando il paracetamolo o FANS come l’ibuprofene. Sono importanti anche il riposo e una dieta leggera con una buona idratazione.

Oltre al vaccino, ci sono precauzioni per evitare il contagio?

Sì, lavarsi o igienizzarsi frequentemente le mani, arieggiare gli ambienti chiusi e affollati e, in caso di sintomi, utilizzare la mascherina riducendo al minimo i contatti stretti.

 

You might also like

#Mindey

@mindey