L’inquinamento, responsabile di diverse patologie

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L’inquinamento è un problema mondiale globale che riguarda, nelle sue varie forme, tutti i Paesi e tutti gli esseri viventi, comportando una minaccia per la natura incontaminata ma anche per l’uomo, essendo responsabile di diverse patologie.

A cosa ci riferiamo quando parliamo di inquinamento ambientale?

Con tale termine ci riferiamo all’introduzione, nell’ambiente, di sostanze inquinanti che causano diversi tipi di contaminazione ambientale, spesso irreversibile, con danni potenziali per tutti gli esseri viventi. Il responsabile di ciò è, quasi sempre, l’essere umano.

Quanti tipi di inquinamento ci sono?

Le tipologie sono molteplici: nucleare, termico, elettromagnetico, atmosferico, marino, del suolo, industriale.

Per quanto riguarda l’inquinamento nucleare basti pensare a Chernobyl…

L’energia nucleare, pur essendo vantaggiosa per molti aspetti, non è rinnovabile e produce scorie che vanno smaltite. Ci sono potenziali pericoli correlati a incidenti, anche se le possibilità sono remote, visti i livelli di sicurezza molto alti. A Chernobyl, per esempio, l’ambiente è stato modificato, rendendolo inabitabile per migliaia di anni. Consideriamo, inoltre, le vittime iniziali tra gli addetti ai lavori e tra la popolazione ivi residente a causa degli effetti delle radiazioni che possono determinare danni a breve termine (eritemi, perdita dei capelli, vomiti, diarrea, infezioni) ma anche a lungo termine (tumori, sterilità, invecchiamento precoce).

Cosa s’intende con inquinamento termico?

È caratterizzato dall’innalzamento termico di un ecosistema causato dalle attività umane: cementificazione, sversamento di acque calde industriali nei fiumi, deforestazione, gas serra. Questi determinano alterazione dei cicli riproduttivi, infezioni, estinzione di alcune specie animali e vegetali a vantaggio di altre, cambiamento climatico, rischio di patologie cardiovascolari.

L’inquinamento acustico è sottovalutato dalla popolazione?

Questa tipologia di inquinamento è subdola in quanto gli effetti si avvertono anche dopo anni. Consiste nell’esposizione eccessiva a suoni e rumori a elevata intensità, che hanno una quantità di decibel superiori a quella che l’ambiente e le forme di vita che lo abitano riescono a sopportare senza disagi. I danni possono essere vari: perdita di udito, acufeni, ipersensibilità ai suoni e, in caso di rumori molto forti, perforazione del timpano. Si possono avere anche danni ad altri organi: patologie cardiovascolari, obesità, gastrite, insonnia, stress, depressione o aggressività, disturbi comportamentali anche in ambito lavorativo. Tutto questo può coinvolgere anche gli animali, alterando il loro equilibrio e le loro abitudini.

C’è un’associazione tra l’inquinamento elettromagnetico e l’insorgenza dei tumori?

È un argomento molto dibattuto. Questo tipo di inquinamento è correlato all’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici superiori a quelli rilasciati dal pianeta in modo naturale. Sono presenti negli elettrodomestici (TV, computer, ecc.), nelle reti di comunicazione (antenne, cellulari, ecc.), nelle linee elettriche. I rischi sono: effetto termico (riscaldamento di tessuti ricchi d’acqua), disturbi del sonno, stanchezza, stress, tumori. Alcuni rischi (alterazioni ormonali, tumori) sono in fase di studio e non ci sono ancora certezze, anche se ci sono stati casi particolari riconosciuti (esposizione continua e prolungata).

Al contrario, l’inquinamento atmosferico è percepito come un pericolo…

Sì, però si fa poco per contrastarlo. È in gran parte causato dalla lavorazione e dall’utilizzo dei combustibili fossili che rilasciano nell’ambiente polveri sottilissime e irritanti che, correlate a smog, determinano, a causa della formazione di una cappa negli strati bassi dell’atmosfera, danni sulla pelle ma anche patologie cardiologiche, polmonari e tumorali.

Cosa possiamo fare per ridurre queste problematiche?

Poco sicuramente per l’inquinamento nucleare, se non promuovere fonti di energia rinnovabili, ma potremmo dare il contributo per altre forme di inquinamento. Per esempio per quello termico si potrebbero utilizzare sistemi di raffreddamento, migliorare l’efficienza energetica e aumentare il verde urbano. Per quello elettromagnetico sarebbe bene utilizzare gli auricolari, distanziare gli elettrodomestici a distanza adeguata (soprattutto durante il riposo), utilizzare la fibra ottica. Dobbiamo essere consapevoli che in presenza di un segnale debole la potenza dell’apparecchio viene aumentata.

* di Alessandro Cabiddu, medico

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