un’esperienza inclusiva con l’Atletico AIPD di Oristano

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La nostra classe, la 4H dell’Istituto Tecnico Commerciale Mossa di Oristano, nel mese di aprile ha avuto una grande occasione: partecipare al progetto I’m unstoppable, Nessuno può fermarmi, un’iniziativa che ci ha portato a conoscere una squadra di campioni, l’Atletico AIPD Oristano, tutta formata da atleti con la sindrome di Down, due volte campione d’Italia nel basket.

* 4H, ITC Mossa

Questa esperienza ci ha insegnato molto sulla forza dello sport come strumento di inclusione, di rispetto e di condivisione, dimostrando che la diversità è sempre una ricchezza. L’incontro è stato molto semplice, ma anche molto emozionante. Nel nuovo Palazzetto dello Sport di Oristano, i ragazzi dell’Atletico sono stati subito capaci di trasmetterci sorrisi, entusiasmo e tanta voglia di giocare.

Ci ha accolto Mauro Dessì, il coach della squadra, che ci ha spiegato con parole semplici il senso di tutto: superare le barriere che spesso ci separano, abbattere gli stereotipi e capire che, nello sport, ci sono sfide possibili per tutti. Il coach ci ha detto che la vera essenza dello sport non sta solo nel vincere o nel perdere, ma nel saper lavorare insieme, nel rispetto reciproco e saperlo fare nel divertimento.

Un allenamento condiviso, esercizi tecnici, correre, passare la palla, tirare a canestro, scherzare durante le pause: ogni gesto ci ha avvicinato di più. È stato bello capire quanto si possa crescere e imparare rimanendo uniti, nonostante le differenze di abilità o i limiti. Lo sport ci insegna a sostenere chi sta accanto a noi, a sorridere e ad apprezzare ogni piccolo progresso.

Il momento più speciale è stato il mini-torneo a squadre miste: le squadre, con e senza disabilità, si sono mostrate pronte a giocare con entusiasmo, senza pregiudizi. Una giusta tensione agonistica ma anche tanta allegria. Bello sperimentare quanto ci diceva il coach all’inizio: nello sport non conta solo la vittoria, ma il rispetto, l’empatia e la gioia di condividere un momento importante con gli altri.

Questa giornata ci ha aperto gli occhi su quanto lo sport possa essere uno strumento potente di integrazione. Ci ha insegnato che ognuno ha un valore, e che la normalità della diversità è una cosa preziosa, che arricchisce ognuno di noi. La società, troppo spesso, tende a vedere le differenze come un limite, ma in realtà lo sport ci aiuta a capire che sono proprio le diversità a rendere il mondo più colorato e più giusto.

Il punto centrale di questa esperienza è stato proprio scoprire come tutti abbiamo bisogno di rispetto e di un nostro momento da protagonisti. Lo sport, come ci hanno insegnato Mauro, l’educatore Alessandro e i ragazzi dell’Atletico, è un mezzo per superare ogni barriera, per parlare con il cuore e per capire che la vera vittoria sta nel sentirsi parte di qualcosa di grande. Noi ci portiamo a casa questa lezione preziosa: che ogni persona, indipendentemente dalle sue capacità, merita di essere accolta, stimolata e celebrata.

Questa giornata ci ha fatto capire che l’inclusione nella diversità è possibile, che lo sport non conosce barriere quando ci mette lo spirito giusto, e tutti noi, con un sorriso e un po’ di disponibilità, possiamo contribuire a un mondo più aperto e più bello. Come hanno dimostrato i nostri amici dell’Atletico AIPD, essere unstoppable significa anche superare le barriere che ci stanno davanti, con il cuore aperto e la testa alta. Perché, in fondo, siamo tutti giocatori in questa grande squadra chiamata vita.

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