People pleaser: chi sono e perché sono sempre più diffusi

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Con il termine people pleaser (colui che compiace le persone) ci si riferisce a una persona che ha una necessità morbosa di compiacere gli altri, molto spesso a scapito dei propri bisogni, desideri e benessere.

Questo comportamento è sintomo di una profonda insicurezza, dal bisogno di approvazione e dal timore di conflitti e rifiuti. Psicologicamente chi tende a essere un people pleaser trova difficile porre dei limiti, prova un senso di colpa nel dire No! e misura il proprio valore sulla base del gradimento ricevuto da chi lo circonda.

Comportamenti come questo trovano terreno fertile nel contesto odierno, connotato dalla convivenza con internet e social media. Il concetto di people pleasing assume nuove forme e sfumature preoccupanti. Le piattaforme come Instagram, TikTok o Facebook sono costruite intorno a meccanismi di approvazione istantanea (like, commenti, condivisioni) che alimentano i processi di dipendenza dal consenso.

Chi ha queste tendenze è particolarmente vulnerabile ai meccanismi dei social. Quindi posta contenuti pensati per funzionare, cerca costantemente validazione attraverso interazioni, e può modificare la propria immagine o opinione per adattarsi alle aspettative di chi vuole compiacere.

Il rischio è quello di una progressiva perdita di autenticità, in cui l’identità viene sovrascritta da una maschera costruita per ottenere la tanto agognata approvazione. I social possono accentuare anche il confronto e l’invidia sociale.

Vedere altri ricevere approvazione in massa può indurre ansia e spingere a comportamenti ancora più compiacenti. Questa condizione genera stress, bassa autostima e un senso di insoddisfazione cronica. Distaccarsi dal bisogno costante di piacere agli altri richiede un lavoro di consapevolezza su sé stessi.

Può essere complesso, ma imparare a riconoscere i propri limiti, accettare il dissenso e costruire un’identità fondata sui propri valori piuttosto che su interazioni non autentiche è un passo fondamentale per la crescita e il raggiungimento della maturità emotiva delle persone.

A volte potrebbe essere utile soffermarsi qualche momento e chiedersi per chi sto postando? Ragionare, porsi dubbi e trovare risposte, soprattutto su di noi non è mai tempo perso.

* di Giacomo Orsolino

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