Quale correlazione tra cellulare e tumori cerebrali?

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I cellulari, commercializzati a partire dagli anni ‘80, sono entrati col tempo nell’uso quotidiano, con un’esponenziale diffusione negli ultimi vent’anni. Ciò ha comportato un utilizzo massivo degli stessi, con dubbi sui loro potenziali effetti dannosi, in particolare sull’insorgenza di tumori al cervello.

Con quale meccanismo si pensa che i cellulari possano determinare tumori al cervello?

La modalità studiata è correlata all’emissione di onde a radiofrequenza (onde radio) che, tuttavia, non causano mutazioni responsabili di tumori (come possono causare i raggi X e gamma) ma possono riscaldare i tessuti a contatto con i cellulari. Queste sono maggiormente concentrate nell’antenna del cellulare quindi, più questa è vicina al corpo maggiore sarà il riscaldamento dei tessuti. Al contrario, l’utilizzo di auricolari e la vicinanza del cellulare ai ripetitori possono ridurre il rilascio di queste onde, in quanto esse vengono emesse proprio quando cercano di agganciarsi a un ripetitore (per es. durante un viaggio in auto o in treno). L’attenzione è aumentata in quanto l’utilizzo dei cellulari è molto diffuso anche tra i più piccoli e si trascorrono sempre più ore a contatto con esso, per le chiamate, per i messaggi e l’utilizzo di applicazioni.

Ci sono stati studi a riguardo?

Sì, però sono discordanti. Quando, in laboratorio, si è dimostrata l’insorgenza del tumore, le onde utilizzate avevano una frequenza difficilmente ripetibile col cellulare. Solo nel 10% dei casi si è dimostrata una significativa correlazione, in persone che utilizzavano il cellulare in modo massivo. Vi è inoltre un’evidenza di un aumentato rischio (del 10%), sempre in chi utilizza il cellulare costantemente, di sviluppare il neurinoma del nervo acustico. In entrambi i casi la correlazione era maggiore nell’utilizzo di cellulari più datati. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, in chi ha avuto il tumore al cervello e in chi non lo ha avuto non c’è stata grande differenza nell’utilizzo del cellulare (non si è rilevata una relazione dose-effetto). Inoltre non c’è un riscontro nell’aumento dei tumori sul lato in cui si utilizzano i cellulari. Si deve sottolineare, comunque, come non è semplice ottenere un gruppo di controllo, in quanto ormai tutti utilizziamo il cellulare e non è possibile fare un confronto con chi non usa il telefono.

Cosa intendiamo con neurinoma dell’acustico?

Si tratta di un tumore benigno che interessa l’VIII nervo cranico (l’acustico) che può determinare, con la sua crescita, sordità. Le cause sono sconosciute, salvo un numero ridotto di casi (5%) correlate a una patologia genetica, la neurofibromatosi (responsabile dell’insorgenza di diversi tumori benigni e maligni).

Si sono ipotizzati altri danni causati dall’utilizzo del cellulare?

Si è ipotizzata una possibile interazione con il metabolismo del glucosio ma, anche in questo caso, i risultati sono stati discordanti in base agli studi considerati, con un possibile aumento o diminuzione dell’utilizzo del glucosio da parte del cervello.

Quali sono i cellulari più pericolosi?

Non c’è mai stata la certezza di un potenziale danno tumorale dei cellulari, ma se qualche dubbio poteva esserci con i modelli più datati, con quelli di ultima generazione (connessi alle reti 5G) questa certezza viene ancora meno, in quanto le onde radio rilasciate sono notevolmente inferiori rispetto ai precedenti (per via della diffusione più ampia dei ripetitori sul territorio).

Si può affermare che i cellulari possono causare tumori al cervello?

No, dagli studi non si sono evidenziate prove sufficienti che dimostrino una diretta correlazione. Essi hanno analizzato i tumori del sistema nervoso centrale sia negli adulti sia nei bambini, e non si è rilevata nessuna correlazione con il tempo di utilizzo del cellulare o col tipo di telefoni utilizzati (cellulari o cordless) né tantomeno con l’esposizione a trasmettitori fissi (antenne, stazioni radio).

Quali consigli può darci sull’utilizzo corretto del cellulare?

Pur non essendoci evidenze di un danno tumorale determinato dai cellulari, il consiglio è di non tenerlo costantemente vicino all’orecchio ma di usare spesso gli auricolari, in particolare per le telefonate lunghe, durante gli spostamenti lunghi (per es. in treno) e in posti molto affollati (come detto prima la massima emissione di onde si ha quando il cellulare cerca di connettersi ad un nuovo ripetitore). Inoltre è consigliabile non tenerlo troppo vicino al corpo quando non lo utilizziamo (per esempio la notte).

* di Alessandro Cabiddu, medico

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