Diverse ricerche e diversi articoli hanno approfondito il problema inerente alla maggiore incidenza, negli ultimi anni, di tumori nei giovani. Oggi valuteremo questo aspetto.
Negli ultimi anni c’è stato un aumento dei tumori giovanili?
Gli studi effettuati a riguardo hanno confermato questo trend. Infatti hanno dimostrato che dagli anni ‘70 a oggi c’è stato un aumento, del 30% circa, dei tumori diagnosticati negli adolescenti e nei giovani adulti (15-39 anni), con oltre venti unità in più (da 55 a 80 casi ogni centomila giovani) e in 27 Paesi su 50 analizzati. I risultati sono variabili in base alla ricerca considerata, ma tutte mostrano comunque un aumento dei casi, anche in Europa. Tuttavia dal 1990 la popolazione è cresciuta del 45% quindi aumentando quest’ultima aumenta anche il numero di tumori. Per questo sarebbe più utile valutare l’incidenza annua. Quindi considerando questa, c’è stato un aumento dei casi ma più ridotto rispetto al dato assoluto. Gli Stati che hanno avuto l’incidenza maggiore sono, nell’ordine, Nuova Zelanda, Cile, Porto Rico e Inghilterra. In Italia i dati mostrano, al contrario, una stabilità del numero di nuovi casi diagnosticati, con un aumento soprattutto nel sesso femminile.
L’aumento dei tumori giovanili è un fenomeno mondiale oppure è circoscritto?
Il problema interessa soprattutto il Mondo occidentale e chi ne segue i modelli, in cui lo stile di vita sedentario e un’alimentazione poco salutare la fanno da padrone. Interessa meno il Continente africano (soprattutto l’Africa subsahariana), dove si muore prevalentemente per altre cause, legate a infezioni e malnutrizione.
Quali sono i tumori che hanno visto un incremento nei giovani?
Il tumore con un incremento maggiore è stato quello al rene (che tuttavia rimane poco diffuso). Ma vi sono altri tumori per cui si è vista una crescita: gastrointestinali, testicolo, tiroide, pelle (soprattutto melanomi).
Come si può ridurre questo fenomeno?
Con la prevenzione. Le indagini che vengono effettuate in merito sono utili non solo per valutare il peso che tali patologie possono avere sul sistema sanitario e organizzare, in questo modo, le risorse necessarie, ma anche per capire le cause dell’aumento dei tumori e valutare i programmi di prevenzione (che a loro volta avranno necessità di finanziamenti). Bisogna capire che gli adolescenti non hanno le stesse caratteristiche degli adulti, perciò si devono valutare terapie più specifiche e, considerata l’età complicata, anche un adeguato supporto psicologico. Dobbiamo valutare però anche un altro discorso, quello dell’aumentata capacità diagnostica.
Cioè?
Per alcuni tumori, come quelli della tiroide e del rene, l’aumento dell’incidenza potrebbe non essere correlata a una causa organica vera e propria, ma determinata dallo sviluppo tecnologico in campo medico (macchinari, esami di laboratorio) che ha consentito di intercettare molti tumori nelle fasi iniziali che prima non si riscontravano. Inoltre si effettuano molti più esami e c’è una maggiore sensibilizzazione inerente al problema, per cui molte patologie si scoprono incidentalmente (facendo esami per la ricerca di una malattia se ne scopre un’altra).
Ci sono altre cause di aumento dei tumori giovanili?
Cause certe non ce ne sono, ma alcuni fattori ambientali potrebbero aver aumentato l’incidenza di alcuni tumori giovanili. Per esempio l’introduzione degli ormoni con l’alimentazione o l’aumento dell’utilizzo della cannabis potrebbero aver aumentato l’incidenza del tumore al testicolo. A tal proposito si è visto che fumare abitualmente per anni la cannabis può far aumentare il rischio di tumore al testicolo fino al 40% rispetto a chi non fuma. Ciò andrebbe sicuramente approfondito con ulteriori studi. Inoltre abbiamo altre cause legate allo stile di vita sedentario (con obesità correlata) e a un’alimentazione scorretta (eccessivo consumo di cibi processati e carni rosse) che sono correlate a un aumento di tumori alla tiroide e all’intestino. Ricordiamoci, inoltre, i danni provocati dal fumo e dall’alcool, responsabili, tra l’altro, di diversi tumori in molteplici organi (come fegato, pancreas, polmone, vescica). Si dovrebbe intervenire su questi aspetti correlati allo stile di vita per ridurre i tumori giovanili causati da fattori di rischio modificabili. Fondamentale è inoltre l’adesione ai vaccini, quello contro il papillomavirus, responsabile dei tumori dell’apparato genitale e contro il virus dell’epatite B, responsabile del tumore al fegato.
* di Alessandro Cabiddu, medico